{"id":29,"date":"2012-09-09T10:20:27","date_gmt":"2012-09-09T09:20:27","guid":{"rendered":"https:\/\/orlandovella.com\/?p=29"},"modified":"2019-02-28T18:47:10","modified_gmt":"2019-02-28T16:47:10","slug":"altre-due-terre-abitate-esistevano-nel-tenimento-vastissimo-che-e-ora-di-san-giorgio-la-molara-s-andrea-e-pietramaggiore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/orlandovella.com\/?p=29","title":{"rendered":"Altre due terre abitate esistevano nel tenimento \u201cvastissimo\u201d che \u00e8 ora di San Giorgio la Molara: S. Andrea e Pietramaggiore"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"680\" src=\"https:\/\/orlandovella.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/DSC_2977-1024x680-1024x680.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-215\" srcset=\"https:\/\/orlandovella.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/DSC_2977-1024x680.jpg 1024w, https:\/\/orlandovella.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/DSC_2977-1024x680-300x199.jpg 300w, https:\/\/orlandovella.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/DSC_2977-1024x680-768x510.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Il Castello<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le iscrizioni pi\u00f9 antiche, che pure ci sono e parecchie, sono tutte sepolcrali e private rinvenute in prossimit\u00e0 del Tammaro (principalmente nei fondi Fragnito), riportate senza alcun commento da Mommsen in (<em>Inscriptiones regni neapolitani latinae)<\/em>&nbsp;e Guarrucci in&nbsp;<em>(Monumenta Ligurum Baebianorum)<\/em>,da queste si capisce che gli antichi dovevano stare in basso, in localit\u00e0 pi\u00f9 prossima al fiume nella valle di Calise&nbsp;<em>(*Sanctam Mariam in Calisi).&nbsp;<\/em>Successivamente con le invasioni barbariche e le devastazioni gotiche e saraceniche, si cominciarono ad edificare i borghi, a guisa di nidi di rondine, sui siti pi\u00f9 inaccessibili e facili alla difesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Giorgio La Molara (**<em>Sancti Giorgii de la Molinaria)<\/em>: divenne, per la sua posizione strategica, il pi\u00f9 grande dei paesi nei dintorni, fino a raggiungere 5878 abitanti nel 1790, cifra non mai pi\u00f9 superata, anzi diminuita, nelle epoche anche successive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 a partire dall\u2019 XI secolo che si trovano maggiori informazioni delle antiche \u201cterre abitate\u201d dell\u2019attuale territorio di San Giorgio La Molara: S. Andrea e Pietramaggiore&nbsp;<em>(nelle pi\u00f9 antiche carte conosciute col nome di S. Andreae de Molinara e Preta Maiori.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>S. Andrea<\/strong>&nbsp;esisteva nell\u2019epoca normanna, e faceva parte della Contea di Ariano. Pass\u00f2 poi alla baronia di Montefusco. Nella bolla di delimitazione del territorio beneventano (1350) \u00e8 chiamato Castrum S. Andreae de Molinara. Poi decadde, e fu ridotto alle proporzioni di un semplice casale, che rimaneva sulla parte sinistra del Tammaro. Esisteva ancora al 4 agosto 1585, quando Antonio Carafa vend\u00e8 a Giampaolo Cossa, duca di S. Agata, la terra di S. Giorgio la Molara ed i feudi di S. Andrea e Pietramaggiore con le loro&nbsp;<em>\u201cville seu casali et signanter palazzo della Corte terraggi di S. Andrea e Pietramaggiore, lo campo delli monaci, Mazzocca\u201d.<\/em>&nbsp;Dai cedolari di Principato Ultra risulta che nel 1549 fu tassato per S. Andrea uno Scipione Carafa. \u00c8 ignoto quando scomparve questo casale dal novero dei luoghi abitati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Pietramaggiore<\/strong>&nbsp;ebbe maggiore importanza; stava anche sulla sinistra sponda del Tammaro tra l\u2019attuale S. Giorgio e Paduli, e veniva chiamata Preta muiure, per distinguerla da Preta pucina situata dirimpetto, sulla opposta sponda dello stesso fiume (evidentemente l\u2019attuale Pietrelcina). Dipendeva dal Conte di Ariano. Nel 1137 fu presa dal Duca Rainulfo, al quale si sottomise Roberto di Pietramaggiore, barone del conte di Ariano. Nel 1138, mentre Re Ruggiero si accamp\u00f2 al Ponte Valentino, il Duca Rainulfo era nelle vicinanze di Pietramaggiore:&nbsp;<em>\u201d Dux autem nominatus Raynulphus, et erat prudentia animi, in finibus morabatur Praetemaioris, pertractans, ut castellum Apicis, quod Rex minabatus obsidere, virtute, et animo se illud liberaret \u201c.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Re Ruggiero si port\u00f2 sulla sponda destra del Tammaro, occup\u00f2 tutte le relative contrade, diede a sacco ed a fuoco tutti i paesi e poi, prendendo alle spalle il nemico, occup\u00f2 S. Giorgio e Pietramaggiore, verso la fine dello stesso anno 1138.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sotto Guglielmo II (1173-1185) il feudo di Pietramaggiore era posseduto dalla Corte, che lo aveva tolto ad Ugo, figlio di Fulcerio, ed a Simone, figlio di Ruggiero e stava nella baronia di Montefusco. Ugo rimase in possesso di pochi villani e del feudo di S. Andrea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Catalogo dei baroni: \u201cN. 426. Curia tenet in demanium feudum duarum militum, quorum augmentum sunt milites IV, quod tenuit Hugo filius Fulceri, de Simon filius Rogerii in Petra Maiori \u201c. N. 427. \u201d Hugo filius Fulceri dixit, quod tenet in Petra maiori villanos XV et cum augmento obtul\u00edt militem unum. Et in Sancto Andrea, etc.\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019ordinanza di Carlo I d\u2019Angi\u00f2 dell\u20198 luglio 1269 per la riedificazione e l\u2019armamento del Castello di Crepacore trovasi requisita Pietramaggiore per il contingente di tre fantaccini armati ed otto operai: \u201c<em>rervientes 3 et alios homines cum zappis 8\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Figura nuovamente il paese Pietramaggiore nella bolla del 1350, ed \u00e8 chiamato Castrum Praetemaoris, tra S. Andrea e Paduli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Della baronia di Montefusco appartenevano anche S. Andrea di Molinara, Paduli, Fornonovo, Monteleone, nella bolla del 1350 i diversi paesi vengono segnati l\u2019uno appresso l\u2019altro con esattissima geografica precisione e, quindi dopo S. Giorgio v\u2019\u00e8 S. Andrea, poi Pietramaggiore, quindi Paduli, col sobborgo o casale di S. Arcangelo, pi\u00f9 appresso Montemale, Tenchiano, etc.. quindi Montefusco coi casali, e poi Tufo, etc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1440 Pietramaggiore esisteva ed era di una certa entit\u00e0 perch\u00e9 poteva alloggiare gran numero di armati. Era l\u2019epoca della guerra tra Alfonso d\u2019Aragona e Renato d\u2019Angi\u00f2 per la successione del reame di Napoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel Diario di Monteleone, pag. 115; si legge che Renato lasci\u00f2 Napoli entr\u00f2 in Paduli il 1\u00b0 febbraio 1440, che il Rosso Danese ed il Bozzo, quantunque nemici, lo complimentarono dei due cavalli e sei tazze di argento, e poi da Pietramaggiore vennero ad unirsi a lui con 300 fanti e mille lance per accompagnarlo a Lucera,&nbsp;<em>\u201cdove la compagnia del Re tutta per essere venuta sempre sopra la neve pat\u00ec molte enfiature di gambe e di piedi\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pietramaggiore soffr\u00ec molto nel trremoto del 1456, fu distrutta e ridotta allo stato di casale. Cos\u00ec esisteva ancora nel 1585 sotto il dominio di casa Carrafa; dove pass\u00f2 ai Cosso di S. Agata, e poi ai Caracciolo di Torrecuso. Il 15 settembre 1639, in occasione del pagamento di un \u201crelevio\u201d per il feudo di Pietramaggiore, fu fatta una esatta descrizione della localit\u00e0, e fu detto che un miglio verso mezzogiorno dal principio del feudo si trovava un castello finito. Dal che \u00e8 chiaro argomentare che nel 1639 gi\u00e0 non esisteva pi\u00f9 il casale, e v\u2019era rimasto solo il castello, del quale tuttavia s\u2019osservano pochi ruderi. Confinava col bosco di Mazzocca, con Ginestra, Buonalbergo e Terraloggia dirimpetto. Per\u00f2 Pietramaggiore faceva parte del territorio di S. Giorgio la Molara fin dal 1549, e forse da molto prima. Infatti nel rammentato \u201ccedolario\u201d del 1539 fu tassato Scipione Carafa per il feudo di Pietramaggiore con questa iscrizione:&nbsp;<em>\u201cinformatio introitum feudi Petrae majoris siti in territorio S. Georgii Molinariae, quod possidetur per Scipionem Carafa de Napoli\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La unione fu sotto casa Carafa ed il casale di Pietramaggiore divenne dipendenza della Universit\u00e0 di S. Giorgio la Molara, rimanendo per\u00f2 soggetto per la parte spirituale al Vescovo di Ariano, che nominava l\u2019Abate rurale di Pietramaggiore, titolo che \u00e8 anche adesso una delle dignit\u00e0 famose del clero di Ariano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>* Nella bolla di Dicembre 1084, datata da Salerno e sottoscritta dal celebre Gregorio VII, si conferma a S. Sofia, tra gli altri fondi e chiese, Sanctam Mariam in Calisi. Qui poi non v\u2019\u00e8 alcun dubbio, S. Maria di calise apparteneva a S. Sofia, e facilmente fu la nuova denominazione data ad antico pago nell\u2019epoca Cristiana. Cos\u00ec si chiamava la contrada dove esistono i sepolcreti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>** nel 1350, S. Giorgio fece parte del territorio beneventano, giusta la bolla di Clemente VI da Avignone; e fu chiamato Castrum Sancti Georgi Molinari.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/orlandovella.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/04082012815-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-214\" width=\"631\" height=\"473\" srcset=\"https:\/\/orlandovella.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/04082012815-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/orlandovella.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/04082012815-300x225.jpg 300w, https:\/\/orlandovella.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/04082012815-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 631px) 100vw, 631px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le iscrizioni pi\u00f9 antiche, che pure ci sono e parecchie, sono tutte sepolcrali e private rinvenute in prossimit\u00e0 del Tammaro (principalmente nei fondi Fragnito), riportate senza alcun commento da Mommsen in (Inscriptiones regni neapolitani&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":214,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-29","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articolo"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/orlandovella.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/04082012815.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/paK0hm-t","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/orlandovella.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/orlandovella.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/orlandovella.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/orlandovella.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/orlandovella.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/orlandovella.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/orlandovella.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/214"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/orlandovella.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/orlandovella.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/orlandovella.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}